«Ora sono più bella perché tutte le mattine vado a farmi una lampada, nel senso che entro in chiesa per trovare la luce del Signore. Sette anni fa, nel buio della mia stanza, sono stata attaccata dal demonio che voleva spingermi a odiare. Gli ho risposto che io ero nata per amare e allora lui ha cominciato a stritolarmi fisicamente, voleva uccidermi. Ho chiesto aiuto al Signore, recitando il Padre Nostro con il crocifisso tra le mani. La mia preghiera è diventata un grido e Dio è intervenuto, una luce è filtrata nella stanza. Ero in peccato mortale. Eppure Lui, Padre misericordioso, mi ha difesa e salvata».
Claudia Koll, in un’intervista a Oggi che abbiamo scoperto con colpevole ritardo
PS: così impara a fare i film con Tinto Brass…
Giugno 20, 2007 alle 2:20 pm
Piacevole scoperta. Se permetti, ti blogrollo. Saluti. Alessandro.
Giugno 20, 2007 alle 2:24 pm
Tra parentesi, il post è divertentissimo.
Giugno 20, 2007 alle 2:27 pm
Senza dover nemmeno aggiungere una virgola.
Grazie per il link. B.
Giugno 20, 2007 alle 4:06 pm
Alla seconda visita, oltre che sulla tua risposta, l’occhio mi casca su uno dei tuoi link. Non è che eravamo nello stesso posto, il 14 maggio 2000?
Quasi quasi, aquilotta, ti linko 2 volte.
Giugno 20, 2007 alle 4:39 pm
Ovviamente la preferivo prima.
Ovviamente tutti noi maschietti la preferivamo prima.
A dimostrazione del fatto che la bellezza aiuta tantissimo.
Ma il sale in zucca fa la differenza!
Giugno 21, 2007 alle 9:56 am
Alessandro, eravamo SICURAMENTE nello stesso posto: allo stadio Olimpico . Che bella giornata, mi commuovo…
Giugno 21, 2007 alle 10:07 am
Sì, eravamo là. Indimenticabile, eh?
Giugno 21, 2007 alle 10:49 am
Davvero. Se poi penso alla gente che avevamo in campo, mi metto davvero a piangere.
Giugno 22, 2007 alle 9:34 am
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