Archive for 18 maggio 2007

Se il lupo perde il vizio

maggio 18, 2007

lupo e asinoUna storia davvero commovente arriva da  Patok in Albania, a una quarantina di  chilometri da Tirana, e sta facendo il giro del mondo, grazie anche alle foto pubblicate dal China Daily. Quattro mesi fa, a Potok un lupo è stato catturato e rinchiuso in gabbia. Una decina di giorni fa, si è pensato di introdurre nella gabbia un asinello, ormai inservibile per lavorare, come mangime vivente per il lupo.
Ma sembra che il povero animale detenuto più che di cibo avesse fame di compagnia e invece di avventarsi sul somarello, ha stretto con lui un forte legame affettivo.  I due condividono ormai la loro triste sorte di carcerati innocenti e volendo si potrebbero scrivere pagine intere di retorica su chi sia davvero dotato di “umanità” in questa storia commovente.  Ma ci asteniamo. Rimane una speranza: questa strana coppia sta attirando folle di visitatori e l’attenzione dei media. Speriamo che questo serva a risvegliare in qualcuno un po’ di senso di pietà e a ridare la libertà ai protagonisti di questa bella favola.

American places, paesaggi da sogno

maggio 18, 2007

carroll

Dal 4 maggio al 2 giugno, la Wyer Gallery di Londra allestisce una mostra da sogno: American Places di Henry Carroll, artista laureato al Royal College of Arts e alla sua prima mostra da protagonista assoluto. Si tratta di fotografie che si ricollegano idealmente ai fotografi che, nel diciannovesimo secolo, catturavano i selvaggi spettacoli dell’incontaminato far west americano. Ma la cosa più disarmante è che i paesaggi ritratti, dove la natura sovrana e incontrastata dispiega i suoi tesori, sono in realtà opera dell’uomo: sono modelli progettati da Carroll e costruiti in fibra sintetica con meticolosità maniacale dall’artista in collaborazione con il modellista Nigel Howlett. Amplificando, appunto, i dettagli suggestivi e onirici dei paesaggi.Alla fine, però, l’unica traccia che rimane di questi panorami è l’immagine fotografica, perché una volta immortalati i modellini dei paesaggi vengono immediatamente distrutti. E, secondo i critici, “la complessità del lavoro di Carroll si riscontra proprio in questo dualismo: la pura e semplice tangibilità delle immagini e la consapevolezza dell’autore che i suoi paesaggi saranno subito indeboliti dal loro non essere plausibili”. Su questo blog, purtroppo, non siamo critici d’arte e per altre osservazioni come questa vi rinviamo al sito della Wyer Gallery. Ma vi invitiamo a visitarlo, soprattutto, per godervi le opere di Carrol, apprezzabilissime anche da occhi profani.

Allarme nimesulide

maggio 18, 2007

Volevamo scriverlo noi, ma l’ha fatto prima Walker. Allora, da assidui consumatori di Aulin e affini, lo segnaliamo. E restiamo in attesa che ci facciano sapere qualcosa di più.