Paco oblige

pacoIn effetti il sospetto ci veniva sovente, quando, uscendo dal negozio di articoli per animali, ci trovavamo al tempo stesso appesantiti e alleggeriti. Appesantiti dalle buste di leccornie feline e alleggeriti (notevolmente) nel portafoglio. Ora la lettura di questo articolo ci conferma nel sospetto: quello di essere fregati, in buona sostanza. Perché secondo una ricerca del Sunday Times, il cibo per animali – quello che i nostri gatti non ci sputano in faccia – costa più di quello per le persone, tanto che mi viene da pensare che forse farei meglio a servire ai miei gatti scatolette di tonno, salmone affumicato e mozzarella di bufala rigorosamente di Battipaglia. Mi lascia solo un po’ perplessa la dichiarazione di Roger Mugford, psicologo degli animali domestici, che sostiene che «un randagio che vive in strada con un barbone ha un’esistenza migliore di un levriero che se ne sta tutto il giorno solo in casa mentre il padrone spende un sacco di soldi per mantenerlo magro e scattante».  Prima di tutto perché tutti i dati indicano che gli animali che vivono in casa campano in media oltre il 50 per cento in più di quelli randagi. Secondo perché mi fa strano farmi dire che sono troppo attenta ai miei gatti da uno che di mestiere fa lo psicologo dei suddetti.
Il problema che rimane è però uno: che io il cibo del discount lo mangio, mentre i miei gatti se le loro scatolette (monoporzione) costano meno di un euro, mi piantano un digiuno di protesta che manco Pannella.  (Nella foto: Paco che aspetta che gli apra la sua costosissima scatoletta pollo e formaggio, mentre poi mi guarderà felice mangiare pane e cicoria del discount).

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9 Risposte to “Paco oblige”

  1. stefano caliciuri Says:

    a vederlo così, botolo sembra quasi magro 🙂

    p.s.- a breve mi aspetto un post sulle ultime sue performances da cuor di leone 😉

  2. Babs Says:

    non so proprio a cosa ti riferisci 😉

  3. Andreas Martini Says:

    anche un genitore troppo premuroso crea danni ai figli… varrà lo stesso per gli animali domestici! 🙂

  4. Babs Says:

    Ciao, Andrea. Che piacere questa tua visita!

  5. Stella Says:

    Un euro a scatola mi costano, quei mostri. Passo al tonno naturale marca Esselunga, poi voglio vedere se si permettono di girarsi di sedere davanti alle ciotole e di scioperare.

  6. Andreas Martini Says:

    e’ il primo commento ma non la prima visita…. e nemmeno l’ultima! 😀

  7. Babs Says:

    Come ti capisco, Stella. Benvenuta, a proposito.

  8. gabibbo Says:

    bocconcini Opticat del LIDL, altro che storie: o li mangiano o li mangiano!
    (a dire il vero gli piacciono anche, solo che cercano in tutti i modi di costringermi a dargli i croccantini, dei quali ho un certo timore…) ciao!

  9. Giorgia - Rimini Says:

    Io ho trovato un gattino e lo sto alimentando a Opticat del Lidl in tutte le forme. Vive in campagna, sta benissimo e ha già cacciato il primo topo. Per vezzo al Lidl gli ho comprato anche le ciotole in acciaio. più di così…!

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