In bocca al lupo, Paco

paco

In questi giorni stanno succedendo moltissime cose e anche importanti: Berlusconi ha portato scompiglio ancora una volta nella politica italiana e ha tagliato le gambe ai due sedicenti delfini proprio mentre stavano per compiere il balzo; il Bangladesh è devastato da un ciclone; la procura di Perugia fa figure non proprio edificanti e i Savoia hanno la faccia tosta di chiedere all’Italia un risarcimento per 260 milioni di euro. Ci sarebbe molto da scrivere.
Però purtroppo per me in questi giorni c’è solo una notizia: Paco, il gatto che da oltre sedici anni divide la sua vita con la mia (oggi la nostra), ha un tumore nell’addome grande quanto un mandarino. Lui sta bene, non è cambiato, non sa che la sua vita è appesa a un filo e questo è già un bene. Io invece sto malissimo. Paco è venuto a stare con me quando sono andata via da casa, il primo anno dell’università, e per me è il segno dell’inizio della mia vita da adulta. Da allora abbiamo diviso quasi tutto: la vita quotidiana, i compagni di appartamento, le sue scorribande per Firenze, le vacanze, il letto, le corse dal veterinario, spesso i pasti, i momenti di economia e quelli in cui scialavamo, gli innumerevoli traslochi, l’arrivo di altri gatti. Lui era con me quando mi sono laureata, quando ho iniziato a lavorare, quando ero triste e disperata, quando ero felice. C’era quando la Lazio ha vinto il campionato e quando ho deciso di sposarmi e non è mai stata una presenza nell’ombra.
Credo che sia stato un gatto molto felice: io l’ho sempre amato e protetto, ma gli ho lasciato tutta la libertà che ha voluto, l’ho lasciato entrare e uscire da casa quando voleva e ho sempre rispettato la sua natura indipendente da gatto al 100 per 100.
Domani Paco sarà operato e i veterinari cercheranno di levargli questo mostro dalla pancia. Ha buone speranze, perché sembra che il tumore non abbia intime aderenze con gli organi interni, anche se per un gatto di 16 anni un intervento rappresenta sempre un rischio. Io spero che ce la farà, che la sua pellaccia tenga duro e che passerà ancora molte estati a cercare un po’ di fresco sotto le foglie, come nella foto qui sopra fatta a Brindisi a settembre. In bocca al lupo, Paco, ti voglio bene.

Annunci

8 Risposte to “In bocca al lupo, Paco”

  1. ombretta Says:

    Forza Paco torna vincitore!!!!!
    Ciao Ombretta

  2. Domenico Says:

    Paco for President, altro che Silvio! 🙂

  3. inyqua Says:

    Cocca un abbraccio…ho due gattoni anche io e so cosa vogliano dire…la loro empatia, dolcezza, indipendenza…

  4. Germanynews Says:

    Ho inviato una mail in redazione, all’indirizzo segnalato sul sito di Ideazione. 😉

    A presto

  5. Babs Says:

    Germaynews, forse magari prima di postare qui potevi almeno leggere il post.
    Grazie a tutti gli altri.

  6. gino e carla Says:

    noi siamo gli zii di Paco e siamo felici per lui e per babs.
    gino, carla e camilla, cane quasi gatto.

  7. Stefano Says:

    eh già… tutti a congratularsi con babs… anche gli zi adesso… ma nessuno pensa a quel poveretto che deve fare tre iniezioni al giorno al piccolo Paco? Facile così, a Babs meriti e fusa, a me morsi e graffiate. 🙂

  8. Babs Says:

    🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: