Archive for dicembre 2007

Buone feste

dicembre 19, 2007

buon natale

Diritto di replica

dicembre 13, 2007

Avendo criticato la richiesta di risarcimento dei Savoia, pubblico volentieri e integralmente (compresi neretti, maiusole e minuscole) un fax di Alternativa Monarchica arrivato oggi alla nostra redazione:

La Segreteria politica del Partito della Alternativa Monarchica comunica di ritenere che la decisione dei Savoia di ridurre la propria richiesta di risarcimento a 1 euro sia un gesto gentile ma che ciò sia conseguenza del fatto che gli italiani, abituati alla casta di Alì Babà, hanno percepito la richiesta 260 milioni di euro, come il solito furto da parte dei “potenti” a discapito del cittadino, tralasciando completamente il fatto che tale richiesta era già stata avanzata dai Savoia cinque anni or sono e che era stata ritirata in conseguenza ad un accordo che lo Stato non ha poi mantenuto, perché i beni personali non sono stati restituiti. E soprattutto tralasciando il fatto che i diretti interessati dissero subito che l’eventuale risarcimento sarebbe stato devoluto ai bisognosi. A un popolo continuamente derubato dalla casta di Alì Babà, non si poteva lasciar dire che c’erano un paio di Principi che, in stile Robin Hood, volevano dare i soldi ai poveri, difatti i mass-media “politicizzati” e i politici figli della casta, hanno oscurato, con le loro vivaci polemiche e girando il tutto su un piano storico, sia questo fattore, sia il fatto che è legittimo per i Savoia chiedere i danni alla repubblica per averli esiliati.

Va in pensione la “Lettera 22”

dicembre 13, 2007

montanelli

Buone notizie per tutti gli aspiranti giornalisti professionisti: l’uso del Pc è stato finalmente introdotto per la prova dell’esame di Stato (qui la comunicazione sul  sito dell’Ordine). Grazie alla proposta di legge presentata da Pino Pisicchio (che ha fatto l’esame con me), approvata dalla Commissione cultura della Camera dei deputati, è stata superata la legge 69 del 1963 che non ammetteva altro che la vecchia “lettera 22” o simili. Attrezzo indubbiamente romantico e pieno di fascino, che subito richiama alla memoria i grandi maestri della professione, ma ormai quasi del tutto irreperibile e anacronistico. Oltre che malfunzionante. Io per procurarmene una misi un annuncio su un forum di tifosi, miracolosamente un maresciallo della Guardia di Finanza  aveva una vecchia Olivetti in soffitta: funzionava! Non ricordo nemmeno dove andai a trovare il nastro… Poi l’esame armati di un altro residuato bellico: il bianchetto. Per il rumore sembrava di essere dentro la scena dello sbarco in Normandia in “Salvate il soldato Ryan”. Ad ogni frase scritta bisognava ricontare battute e righe, per non andare oltre i limiti imposti. Sette macchine da scrivere esalarono all’Ergife il loro ultimo, glorioso respiro con relative crisi isteriche dei candidati che non sapevano come finire l’esame. Scene surreali.
Quasi quasi ci fa invidia che le nuove leve avranno vita così facile… 😉

Waterloo leopardata

dicembre 7, 2007

deneuve leopardataCi siamo divertiti molto a scoprire, via Corriere, di questo ennesimo episodio della secolare guerra fra Francia e Inghilterra. I due paesi, si sa, non si sono mai amati e se un tempo si combattevano a colpi di cannone e baionetta, oggi si punzecchiano reciprocamente dalle colonne dei giornali e nelle battute di (presunto) spirito. L’ultima bufera è stata scatenata dalla pubblicazione del libro “Le dossier – how to survive the English” scritto dalla fantomatica Hortense de Monplaisir, nobildonna francese residente a Londra da dieci anni, che evidentemente deve aver raggiunto il colmo della sopportazione. Questo estratto del “Dossier”, offre un esilarante ritratto di molte “assurdità” d’Oltremanica e non può non far ridere chiunque si sia dovuto misurare almeno un po’ con usi e costumi degli abitanti della perfida Albione. Spietatamente si parte dalle abitazioni che hanno (incomprensibilmente) le stanze da letto nei piani interrati – come i topi, dice Hortense- e poi si passa alle discutibili condizioni igieniche delle case (come dice Hortense, gli inglesi si sentono in colpa verso la donna delle pulizie, prima che lei arrivi si scapicollano per mettere a posto e pulire e poi si scusano per il disordine; ovviamente le domestiche imparano subito ad approfittarsene). E le donne? Hortense cita una battuta francese: “come si chiama una bella ragazza a Londra?” “Turista”. E poi continua: non è tanto il fatto che abbiano “busti a forma di pera con le tette appese”, quanto il fatto che prorpio non sanno valorizzarsi. Si vestono come capita e comprano la biancheria intima da Marks and Spencer, gettandola nel cestino della spesa insieme ai pasti già pronti. Non esattamente charmante. Sarà per questo che gli uomini inglesi non guardano le donne e non sono certo noti per essere dei grandi amatori. “Affrontano il sesso – dice la scrittrice – in maniera medievale, ubriachi fradici, ignoranti e senza rispetto per la seduzione”. E comunque, una volta compiuto senza nessun entusiamo il proprio dovere,  preferiscono di gran lunga leggere il giornale. Come è universalmente noto, e Hortense lo conferma, gli inglesi non hanno nessun gusto per il cibo, mangiano quello che capita e si portano gli avanzi della sera prima al lavoro. Perché sono anche tirchi.
Insomma, questo libro sembra una raccolta di insolenze (anche se…) e c’è ne è abbastanza per far infuriare un’intera nazione. E, infatti, la lite impazza su giornali, forum e reti televisive britanniche, tutti intenti a difendere la patria offesa e a insultare le Frogs. Ma il gioco è ancora più divertente, perché Hortense de Monplaisir è evidentemente un nom de plume, dietro il quale si cela Sarah Long, una scrittrice inglese che ha vissuto per dieci anni a Parigi. E infatti il libro può essere benissimo letto al contrario, come una presa in giro della grandeur e dell’affettazione francese (“In Francia quando andiamo in bicicletta lo facciamo come si deve, indossando abiti di Lycra dai colori sgargianti e su mountain-bike con le marce” oppure “Basta questo per farti tornare di corsa in Francia, anche se il prelievo fiscale è al 50 per cento”). Il dubbio c’era venuto alle prime righe, quando Sarah-Hortense diceva che le donne francesi non potevano mai essere colte in fallo nelle occasioni pubbliche e citava, come icona di stile, Catherine Deneuve. Proprio qualche giorno fa ci era capitata sotto gli occhi questa foto della ex bella di notte leopardata. Era chiaro che Hortense non poteva dire sul serio.

Troppa grazia

dicembre 4, 2007

berluspapa

Leggiamo sul Corriere che sul bollettino della parrocchia di Montegaldo (Padova) è stata stampata per sbaglio questa foto, scaricata da internet.  Il parroco cercava una foto di papa Wojtyla. 😀

Lega italiana, burocrazia sovietica

dicembre 3, 2007

terzo tempo fiorentina inter

Ieri al Franchi, la Fiorentina ha voluto portare in campo un bellissimo rituale del rugby: il terzo tempo. Giocatori e allenatore viola, sconfitti per due a zero, hanno formato un corridoio per stringere la mano ai nerazzurri, che poi a loro volta hanno applaudito gli sconfitti. Il gesto era stato pensato per restituire un po’ di sportività e di fair play a uno sport che ormai riempie troppo le pagine di cronaca nera. Bello, no? Eppure la Lega Calcio è rimasta spiazzata da questa novità a quanto pare assolutamente sconvolgente e ha negato la sua autorizzazione. Cioè: secondo la Lega Calcio, 11 giocatori che vogliono stringere la mano ad altri 11 devono prima chiedere l’autorizzazione. Bah. La società viola, infischiandosene della mancata autorizzazione, ha ugualmente “organizzato” il terzo tempo e, nonostante oggi Abete plauda e minimizzi, potrebbe incorrere in sanzioni.  Speriamo vivamente che per una volta il buonsenso prevalga sulla burocrazia.