Archive for marzo 2008

Giovani nel merito

marzo 26, 2008

giovani nel meritoIn gran parte del mondo industrializzato, essere giovani rappresenta un valore aggiunto. Vuol dire essere dinamici, intraprendenti, curiosi. Ma anche capire il proprio tempo e adoperarsi per migliorare il mondo con la grinta e la tenacia di chi ha ancora tutta la vita davanti. Questo è vero in tutti i settori della vita e dovrebbe esserlo ancora di più in politica, ambiente che si nutre di nuove idee e senza queste spinte propulsive diventa asfittico e autoreferenziale. In Italia il trend sembra invertito: la gioventù è considerata un difetto da cui ci si corregge di giorno in giorno. Un luogo comune recita che questo accade perché le nuove generazioni sono deboli e prive di idee.

Per dimostrare il contrario, un’intera generazione, quella nata negli anni Settanta, è pronta e mettersi in gioco con formazione e competenza. La raccolta di interviste curate da Stefano Caliciuri e contenuta nel volume Giovani nel merito (Rubbettino editore, ppg. 108, 12 euro, da oggi in libreria) vuole essere un appello ai nostri governanti perché non brucino irrimediabilmente la generazione che hanno allevato. Ma allo stesso tempo vuole fornire proposte concrete in grado di rispondere ai bisogni del nostro tempo. Undici profili. Undici proposte. Undici Giovani nel merito, non “figli di…”, ma capaci di formarsi e crescere con mezzi propri. Francesco Pasquali, Amedeo Canale, Daniele Capezzone, Beatrice Lorenzin, Daniele Fabbro, Simone Baldelli, Laura Ravetto, Marco Casella, Mauro D’Attis, Nicola Formichella, Carlo Stagnaro, affrontano le maggiori criticità dell’Italia del presente proponendo soluzioni liberali al servizio dell’Italia del futuro.

 

Prefazione di Douglas Carswell, membro conservatore della Camera dei Comuni e cofondatore del think tank Direct Democracy.

PER ORDINARE IL LIBRO SCRIVERE A giovaninelmerito@gmail.com

Fedeli? Solo per amore

marzo 21, 2008

E’ l’amore che ci rende fedeli. Può sembrare una banalità ma questo è il risultato di uno studio condotto dallo psicologo Gian Gonzaga e dai suoi ricercatori della University of California di Los Angeles. Lo psicologo, che lavora anche per un’agenzia matrimoniale online, ha cercato di capire cosa spinge le coppie a rimanere monogame, andando contro la fredda logica evolutiva che indurrebbe istintivamente l’essere umano a preferire un guadagno immediato a una perdita a lungo termine. Cioè, in termini spicci, a concedersi i piaceri di una scappatella, sottovalutando i rischi di causare un terremoto nella loro relazione stabile. (continua su Ideazione)

Super derby

marzo 20, 2008

behrami

Sono serate che ti riappacificano col mondo. Almeno per 90 minuti.

Mitica Ramona

marzo 18, 2008

badescu

“Dopo Ceaucescu mai a sinistra”. Sul Corriere.

La Cina è vicina. Troppo.

marzo 18, 2008

carri armati cinesi


In questi anni ce l’hanno spiegato così: inutile ricorrere alla politica del muro contro muro nei confronti di Pechino. Bisogna puntare all’inclusione. I profeti della Realpolitik spiegavano che è impossibile introdurre in un sistema chiuso elementi di capitalismo, senza innescare l’effetto domino anche in ambiti diversi dall’economia. Una società in cui il benessere aumenta, si diffonde, raggiunge maggiori fasce della popolazione, dovrà per forza aumentare i suoi standard democratici, è un meccanismo automatico. E allora via libera alla cooperazione commerciale, tappeti rossi ai magnati dell’Impero celeste che venivano a investire da noi, via agli aerei di Stato zeppi di ministri e imprenditori che si levavano in volo alla volta del nuovo, enorme mercato. (continua su Ideazione.com)

Repressione cinese in Tibet

marzo 14, 2008

tibet

E meno male che la Cina era appena stata eliminata dalla lista Usa dei paesi che violano i diritti umani. Secondo Radio Free Asia, Lhasa è un campo di battaglia, repressioni cinesi su monaci e civili, su youtube ci sono i video della Cnn. Aggiornamenti anche su Radio radicale, con collegamenti con Perduca, Mecacci e D’Elia che si trovano in India.

Se il pannolino lo cambia papà

marzo 14, 2008

Flessibilità è la parola d’ordine dei nostri tempi. Sul lavoro bisogna essere pronti a saltare da un ruolo a un altro, da un posto all’altro, senza perdersi in recriminazioni e nostalgie. E allora forse accade, senza che nemmeno uno se ne renda troppo conto, che l’abitudine ad essere eclettici scivoli anche in altri aspetti della vita, sovvertendo ruoli sacralmente prestabiliti. Come quelli di mamma e papà. Nei Paesi del nord Europa, infatti, si sta lentamente affermando un nuovo trend: quello dei papà che decidono di restare a casa ad occuparsi della prole, favorendo la carriera delle loro compagne. L’Espresso di qualche mese fa citava due casi illustri. Quello di Stephen Kinnock, marito del leader della sinistra danese Helle Thorning Schmidt, che ha interrotto una trasferta di lavoro per consentire alla moglie di dedicarsi alla campagna elettorale, e quello del ministro degli Esteri inglese, David Miliband, che ha annullato un incontro ufficiale col suo omologo saudita per lasciare che la moglie violinista completasse i suoi concerti con la London Simphony Orchestra. (continua su Ideazione.com)

I gatti prevengono l’infarto

marzo 13, 2008

paco

Leggiamo oggi sul Corriere che, secondo i risultati di una ricerca durata 10 anni e condotta dall’Università del Minnesota su 4mila cittadini statunitensi, avere un gatto in casa riduce del 30 per cento il rischio di infarto. La cura del felino domestico, infatti, riduce i danni che lo stress e l’ansia causano al sitema cardiovascolare. Secondo le nostre ampie nozioni di matematica, per noi che abbiamo tre gatti i rischi si riducono addirittura del 90 per cento (non funziona così ;-)?) e quindi il pacchetto di sigarette che ci fumiamo ogni giorno dovrebbe essere ben neutralizzato. Insomma, la notizia è confortante, ma in fondo è solo una conferma. Come si fa a non sentirsi rilassati quando si ha costantemente davanti agli occhi il prototipo dell’approccio zen alla vita (come Paco nella foto)?

Cuneesi in vetta senza rum

marzo 11, 2008

Se provate a digitare su un qualsiasi motore di ricerca (noi abbiamo usato Google) le parole “cuneesi famosi”, la stragrande maggioranza delle pagine trovate vi magnificherà la bontà dei famosi cuneesi al rum. E cioè quell’opera di perfezione raggiunta dai cioccolatieri che si presenta come una piccola porzione di crema al rum ricoperta da una sottile sfoglia di meringa, protetta a sua volta da una copertura di cioccolato fondente. Una vera delizia per il palato che ha reso famosa la cittadina piemontese fra i ghiottoni nostrani. Arroccata su una terrazza alluvionale a forma, appunto, di cuneo delimitata dall’incrocio dello Stura e del torrente Gesso, circondata dalle montagne, collegata da strade lunghe e tortuose, la cui percorribilità non è agevolata da un clima fosco e umido, Cuneo è sempre stata un po’ la Cenerentola del Piemonte (continua su Ideazione.com)

Eccidio liberale

marzo 10, 2008

Insomma, qualcosa bisognerà pur dire su queste liste. E’ da sabato sera, quando il telefono ha iniziato a squillare con le prime indiscrezioni e i primi increduli, che rimando queste riflessioni. Però a un certo punto bisogna farle. La cosa che mi ha lasciata più incredula è l’esclusione di Daniele Capezzone. A parte la stima personale che nutro per lui, credo che fosse la figura giusta per garantire in qualche modo le anime laiche e liberali che votano centrodestra. E che ultimamente, inutile nasconderlo, si sentono un poco accerchiate. Capezzone è un politico vero: è bravo, è competente, è mediatico, è abituato a combattere, è anche giovane. Eppure per lui non si è riusciti a trovare un posto nelle liste del Pdl. Altra vittima illustre è Alfredo Biondi, liberale di lungo corso, sempre eletto in Liguria (eletto con i voti, non nominato), membro di Forza Italia dal 1994. A lui dobbiamo una delle poche voci eterodosse nell’ultima legislatura in materie di diritti civili. Siamo d’accordo che non è più un giovanotto, ma è una figura alla quale rinunciamo con dispiacere. Fuori anche dalle liste Lino Jannuzzi, Dario Rivolta e Egidio Sterpa. Un’ecatombe liberale.
Al loro posto abbiamo una folla di persone a noi sconosciute e che non ci permettiamo di giudicare. Abbiamo Ciarrapico che si dichiara orgogliosamente fascista, il che va pure bene per un signore di 74 anni, ma era proprio necessario candidarlo? Abbiamo nientepopodimenoche Loreno Bittarelli, il capo dei tassisti romani, quelli che hanno paralizzato Roma contro il primo straccio di liberalizzazione tentato in Italia. Ci dicono che sia in quota An, la cosa ci consola poco. Abbiamo persone di grande spessore culturale, che però non fanno mistero di essere legati a visioni religiose della vita.
Insomma, penso proprio che Bertone a Baku abbia dormito tranquillo stanotte. Più tranquillo di me.