Se il pannolino lo cambia papà

Flessibilità è la parola d’ordine dei nostri tempi. Sul lavoro bisogna essere pronti a saltare da un ruolo a un altro, da un posto all’altro, senza perdersi in recriminazioni e nostalgie. E allora forse accade, senza che nemmeno uno se ne renda troppo conto, che l’abitudine ad essere eclettici scivoli anche in altri aspetti della vita, sovvertendo ruoli sacralmente prestabiliti. Come quelli di mamma e papà. Nei Paesi del nord Europa, infatti, si sta lentamente affermando un nuovo trend: quello dei papà che decidono di restare a casa ad occuparsi della prole, favorendo la carriera delle loro compagne. L’Espresso di qualche mese fa citava due casi illustri. Quello di Stephen Kinnock, marito del leader della sinistra danese Helle Thorning Schmidt, che ha interrotto una trasferta di lavoro per consentire alla moglie di dedicarsi alla campagna elettorale, e quello del ministro degli Esteri inglese, David Miliband, che ha annullato un incontro ufficiale col suo omologo saudita per lasciare che la moglie violinista completasse i suoi concerti con la London Simphony Orchestra. (continua su Ideazione.com)

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