Archive for the ‘Esteri’ Category

No alla pena di morte

luglio 11, 2008

Anche per Tarek Aziz. Io ho aderito.

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L’Olanda vieta il fumo (di sigaretta)

luglio 11, 2008

C’è una nube che si addensa minacciosa sulla ridente Olanda, sui canali di Amsterdam, sui suoi rinomati coffee shops e sulle frotte di giovani turisti che ogni anno invadono il Paese dei tulipani, raramente attratti dai quadri di Vincent Van Gogh. E non è una delle nuvole solite, di quelle dal caratteristico aroma, che si addensano solitamente nei locali della capitale. Al contrario, si tratta di una nube che minaccia di cambiare drasticamente il volto e le abitudini del Paese. Stiamo parlando della legge che vieta il fumo – quello di nicotina – nei locali pubblici, quella legge attiva in Italia dal lontano 2005 e che dal primo luglio di quest’anno è entrata in vigore anche in Olanda. Si fa strada quello che a noi appare come un controsenso pazzesco: in Olanda, dunque, sarà ancora possibile acquistare e consumare hashish e marjuana (non legali ma tolleratissimi) nei locali appositi – che pudicamente si chiamano coffee shops, anche se raramente vi si vede qualcuno con una tazza di caffè – , ma non le sigarette, almeno quelle classiche fatte col tabacco. Bisogna ammettere che la cosa fa un po’ sorridere. Sennonché, si pone un altro problema piuttosto serio: normalmente hashish e marjuana si fumano mischiate con il tabacco. Come si farà ora che il tabacco è vietato? (continua su Ideazione)

We are in control

giugno 17, 2008

ministro propaganda

Nel vertice dei ministri degli Esteri dell’Ue di Lussemburgo, il ministro sloveno Dimitrij Rupel, che ha la presidenza di turno dell’Unione, ha dichiarato che va tutto bene, l’Unione Europea non è in crisi. C’è solo bisogno di un po’ di tempo per comprendere il referendum irlandese. We are in control.
(La fonte è David Carretta di Radio Radicale)

Lesbo sul piede di guerra

maggio 9, 2008

L’Italia agli italiani, il Tibet ai tibetani, la Padania ai padani, la Grecia ai greci. E Lesbo ai… lesbici? In effetti la locuzione non suona benissimo e fa venire subito in mente che gli abitanti della famosa isola dell’Egeo siano dediti a pratiche particolari, ma tant’è… L’isola, d’altronde, deve la sua fama alla notissima poetessa Saffo, originaria appunto di Lesbo, una delle pochissime donne il cui poetare sia arrivato dall’antichità fino ai giorni nostri. E uno dei motivi per cui è stata tramandata è proprio perché cantava le gioie dell’amore, appunto, saffico. Quindi gli abitanti dell’isola di Lesbo, potrebbero anche essere grati alla poetessa che li rende famosi in ogni angolo del globo, ma sembra invece che tanta pubblicità equivoca inizi piuttosto a infastidirli. (continua su Ideazione)

La rivoluzione di Nojoud

aprile 17, 2008

Chissà se la piccola Nojoud ha compreso appieno quello che il suo gesto significa per le donne di tutto il mondo e per quelle oppresse in particolare. A vederla con la sua magliettina rosa, mentre mangia felice una fetta di torta al cioccolato e abbraccia il suo nuovo amico, un enorme orsacchiotto di peluche rosso, sembrerebbe quasi di no. Sembra solo una bambina che era stata costretta a diventare adulta e che, con la cocciutaggine di tutti i bambini, ha voluto indietro la sua infanzia. Eppure Nojoud Nasser, yemenita di otto anni, ha compiuto un atto rivoluzionario che accende la speranza e ha commosso tutto il mondo. (continua su Ideazione)

Caccia al gatto, la Cina si prepara alle Olimpiadi

aprile 4, 2008

Un articolo di Tiziana Lanza su un argomento che mi sta molto a cuore.

Strano modo di prepararsi alle Olimpiadi quello dei Cinesi. Prima bloccano tutte le spedizioni sull’Everest fino al 10 maggio, e c’è chi ha sostenuto che tale iniziativa sia stata intrapresa per paura che il “tetto del mondo” potesse essere utilizzato dalle associazioni a favore dell’indipendenza del Tibet per protestare contro l’occupazione cinese. Ma sappiamo bene che niente sta fermando i tibetani. Le violenze continuano e nonostante i tentativi di minimizzare da parte del governo cinese, arrivano gli echi e partono dimostrazioni in diverse parti del mondo. Le televisioni se ne occupano. La Cina rischia il boicottaggio delle Olimpiadi. Tuttavia, in tutto questo trambusto, ci sono altri esseri viventi che stanno subendo violenze e maltrattamenti, che passano sotto silenzio. Sono i gatti cinesi, soprattutto quelli della capitale. (continua su Ideazione)

La Cina è vicina. Troppo.

marzo 18, 2008

carri armati cinesi


In questi anni ce l’hanno spiegato così: inutile ricorrere alla politica del muro contro muro nei confronti di Pechino. Bisogna puntare all’inclusione. I profeti della Realpolitik spiegavano che è impossibile introdurre in un sistema chiuso elementi di capitalismo, senza innescare l’effetto domino anche in ambiti diversi dall’economia. Una società in cui il benessere aumenta, si diffonde, raggiunge maggiori fasce della popolazione, dovrà per forza aumentare i suoi standard democratici, è un meccanismo automatico. E allora via libera alla cooperazione commerciale, tappeti rossi ai magnati dell’Impero celeste che venivano a investire da noi, via agli aerei di Stato zeppi di ministri e imprenditori che si levavano in volo alla volta del nuovo, enorme mercato. (continua su Ideazione.com)

Repressione cinese in Tibet

marzo 14, 2008

tibet

E meno male che la Cina era appena stata eliminata dalla lista Usa dei paesi che violano i diritti umani. Secondo Radio Free Asia, Lhasa è un campo di battaglia, repressioni cinesi su monaci e civili, su youtube ci sono i video della Cnn. Aggiornamenti anche su Radio radicale, con collegamenti con Perduca, Mecacci e D’Elia che si trovano in India.

In marcia per la libertà

marzo 10, 2008

free tibet

Oggi è il 49esimo anniversario dalla rivolta del popolo tibetano contro l’occupazione cinese. Oggi centinaia di esilitai tibetani sono partiti da Dharamsala per una marcia di sei mesi, che nelle intenzioni dovrebbe portarli dall’India al Tibet. Protestano contro l’occupazione e contro lo svolgimento dei giochi olimpici a Pechino.  A manifestare con loro ci sono Sergio D’Elia, Marco Perduca e Matteo Mecacci dei radicali. Per il resto in Italia se ne parla poco. Troppo.

Memorie di una geisha coi baffi

febbraio 26, 2008

Kabukicho è per Tokio quello che Soho è per Londra o Pigalle per Parigi. Un angolo della capitale zeppo di locali privati, strip club, love hotel e paradisi artificiali dove perdersi sperando che i propri sogni si trasformino in realtà. O in incubi, a seconda dei gusti. Non sorprende, quindi, che Kabukicho sia affollato perlopiù da impiegati con ancora in mano la valigetta dei documenti, che prima di tornare a casa si concedono qualche ora di svago e di relax e scarichino lo stress del lavoro, enorme da queste parti, conversando con una giovane ragazza e sorseggiando una qualche bevanda alcoolica (continua su Ideazione.com)