Archive for the ‘Società’ Category

L’Olanda vieta il fumo (di sigaretta)

luglio 11, 2008

C’è una nube che si addensa minacciosa sulla ridente Olanda, sui canali di Amsterdam, sui suoi rinomati coffee shops e sulle frotte di giovani turisti che ogni anno invadono il Paese dei tulipani, raramente attratti dai quadri di Vincent Van Gogh. E non è una delle nuvole solite, di quelle dal caratteristico aroma, che si addensano solitamente nei locali della capitale. Al contrario, si tratta di una nube che minaccia di cambiare drasticamente il volto e le abitudini del Paese. Stiamo parlando della legge che vieta il fumo – quello di nicotina – nei locali pubblici, quella legge attiva in Italia dal lontano 2005 e che dal primo luglio di quest’anno è entrata in vigore anche in Olanda. Si fa strada quello che a noi appare come un controsenso pazzesco: in Olanda, dunque, sarà ancora possibile acquistare e consumare hashish e marjuana (non legali ma tolleratissimi) nei locali appositi – che pudicamente si chiamano coffee shops, anche se raramente vi si vede qualcuno con una tazza di caffè – , ma non le sigarette, almeno quelle classiche fatte col tabacco. Bisogna ammettere che la cosa fa un po’ sorridere. Sennonché, si pone un altro problema piuttosto serio: normalmente hashish e marjuana si fumano mischiate con il tabacco. Come si farà ora che il tabacco è vietato? (continua su Ideazione)

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La vita comincia a 46 anni

luglio 8, 2008

Si dice che la vita inizi a quarant’anni e, a giudicare dalle ultime ricerche, sembra che non sia un semplice detto consolatorio. Perché sarà pure vero che a quarant’anni la crema antirughe diventa di rigore e il fisico inizia a mostrare qualche cedimento, ma è proprio nella quinta decade della nostra vita che abbiamo le maggiori possibilità di ottenere tutto quello che vogliamo. Questo, almeno, è quanto sostiene il Lifesworth report, redatto dalla società assicurativa britannica More Than, che addirittura stabilisce con precisione l’età dell’oro a 46 anni, il momento in cui la vita raggiunge il suo apice assoluto. Ovviamente, essendo stilata da una società assicurativa, la ricerca prende come metro di benessere il possesso di beni materiali. E, infatti, è nella seconda metà del decennio che va dai quaranta ai cinquant’anni che gli adulti accumulano la maggior parte delle loro proprietà più importanti, quelle che non vorranno perdere e alle quali rimarranno attaccati per il resto della vita. (continua su Ideazione)

Italiani, più telefonini per tutti

giugno 23, 2008

Meglio un paio di scarpe trendy o un telefonino di ultima generazione? Gli italiani sembrano non avere dubbi e scelgono il secondo. Almeno secondo quanto riferiscono le statistiche contenute nella relazione annuale della Banca d’Italia, che fotografa i cambiamenti delle abitudini di spesa delle famiglie italiane fra il 2000 e il 2007. Stiamo diventando un popolo che spende sempre più in tecnologia e comunicazione, complice anche la progressiva diminuzione dei prezzi del settore, a discapito dei beni più tradizionali come il vestiario, lo svago, le vacanze, le sigarette e anche la cultura e l’istruzione. (continua su Ideazione)

Sul web arrivano i manichini virtuali

giugno 19, 2008

I fanatici dello shopping lo sanno: fare acquisti su Internet è un’esperienza irresistibile per moltissimi motivi. Tanto per cominciare, si può seguire l’impulso in qualsiasi momento, anche alle quattro del mattino, senza dover aspettare l’apertura dei negozi; poi si ha a disposizione un assortimento di merci praticamente illimitato ed è uguale per tutti i navigatori, che si viva sulla Fifth Avenue di New York o in un paesino dove il negozio più glamour è il tabaccaio-profumeria; terzo, su Internet è molto facile comparare i prezzi, valutare le offerte e trovare l’occasione più vantaggiosa, senza doversi sottoporre a scarpinate infinite; quarto, si evitano commessi sgarbati, ci si può pensare su tutto il tempo che si vuole senza che nessuno metta fretta; quinto, il pagamento avviene per via telematica, quindi sembra quasi di non pagare, almeno finché non arriva il conto della carta di credito (continua su Ideazione)

Le favole non diventano realtà

maggio 16, 2008

Da queste parti avevamo sempre discretamente tifato per Camilla. Ci eravamo inteneriti per la storia dei due amanti regali, costretti dalla ragion di Stato a rinunciare al loro amore per troppi anni, ma che mai, mai erano riusciti a dimenticarsi. E avevano continuato a rincorrersi e a bruciare di passione ardente dalla giovane età fino alla soglia dei cinquant’anni, ormai un po’ goffi, acciaccati, imbruttiti (anche perché non erano mai stati due grandi bellezze), ma ancora ostinatamente innamorati. Il principe Carlo, con il suo profilo equino, ci era sembrato quasi eroico, l’uomo che tutte vorrebbero incontrare. Quello che alla bellezza sfolgorante e mediatica della moglie Diana, divenuta ormai un’icona del nostro tempo, aveva preferito la fiamma di sempre, la “bruttina stagionata”, la donna vera con la sua pancetta e i suoi capelli un po’ color topo. Come diceva da noi Eugenia Roccella in un articolo di tre anni fa, aveva preferito “un amore normale”. (continua su Ideazione)

Italians do ti better/2

maggio 7, 2008

Finalmente una buona notizia per noi italiani. Bistrattati su tutti i fronti, con l’economia che ristagna, la classe politica che arranca, dileggiati dai giornali stranieri, spernacchiati dall’Unione europea, il lavoro precario e persino il clima che ultimamente ci fa i trabocchetti. Ma finalmente arriva la riscossa, alla faccia dell’Economist e dello Spiegel. Già, perché secondo il Sexual Wellbeing Global Survey, un’indagine condotta dalla Durex (la famosa azienda che produce preservativi) e riportata dal Corriere della Sera, gli italiani sono primi nel raggiungimento della soddisfazione sessuale. Primi. Lo dice questo studio condotto in 26 Paesi del mondo: primi in Europa, insieme agli spagnoli, e primi nel mondo, insieme a messicani e sudafricani. (continua su Ideazione)

Com’è difficile essere donna

aprile 30, 2008

Certe volte penso che essere donne sia davvero complicato. Non che non lo sia già abbastanza essere una persona, ma se si è anche donna lo è un po’ di più. Prendete il caso della neoministra della Difesa spagnola, Carme Chacon, la cui nomina ha fatto tanto scalpore non perché era o meno preparata al compito che le si affidava o perché era catalana, ma perché è una donna. Non solo: è una donna di 37 anni e, per di più, è pure in evidente stato di gravidanza avanzata. E allora? – ci siamo chiesti noi – E’ incinta e poi? Chi è, che fa, che dice Carme Chacon? Ma niente, la notizia era tutta lì. (continua su Ideazione)

La nazi-orgia di Max Mosley

aprile 4, 2008

Bisogna dire che in Inghilterra sono piuttosto abituati agli scandali sessuali e li amano in maniera particolare. Sarà per quel puritanesimo protestante o perché i giornalisti dei tabloid sono dei veri segugi, ma da quelle parti niente fa vendere i giornali come cogliere in fallo qualche personaggio noto. Ci viene in mente il caso del parlamentare conservatore Stephen Milligan, trovato tragicamente morto nel 1994 per asfissia con indosso un paio di calze autoreggenti (e basta), legato, con un’arancia in bocca e un sacchetto di plastica in testa. Oppure quello del parlamentare liberale Mark Oaten, costretto a dimettersi nel 2006 per avere intrattenuto rapporti con prostitute di sesso maschile, pur essendo – ovviamente – sposato con figli. O, ancora, l’immarcescibile principe Carlo che, ancora sposato con Diana, sussurrava nella cornetta del telefono frasi di dubbissimo erotismo all’amata Camilla. (continua su Ideazione)

Fedeli? Solo per amore

marzo 21, 2008

E’ l’amore che ci rende fedeli. Può sembrare una banalità ma questo è il risultato di uno studio condotto dallo psicologo Gian Gonzaga e dai suoi ricercatori della University of California di Los Angeles. Lo psicologo, che lavora anche per un’agenzia matrimoniale online, ha cercato di capire cosa spinge le coppie a rimanere monogame, andando contro la fredda logica evolutiva che indurrebbe istintivamente l’essere umano a preferire un guadagno immediato a una perdita a lungo termine. Cioè, in termini spicci, a concedersi i piaceri di una scappatella, sottovalutando i rischi di causare un terremoto nella loro relazione stabile. (continua su Ideazione)

Se il pannolino lo cambia papà

marzo 14, 2008

Flessibilità è la parola d’ordine dei nostri tempi. Sul lavoro bisogna essere pronti a saltare da un ruolo a un altro, da un posto all’altro, senza perdersi in recriminazioni e nostalgie. E allora forse accade, senza che nemmeno uno se ne renda troppo conto, che l’abitudine ad essere eclettici scivoli anche in altri aspetti della vita, sovvertendo ruoli sacralmente prestabiliti. Come quelli di mamma e papà. Nei Paesi del nord Europa, infatti, si sta lentamente affermando un nuovo trend: quello dei papà che decidono di restare a casa ad occuparsi della prole, favorendo la carriera delle loro compagne. L’Espresso di qualche mese fa citava due casi illustri. Quello di Stephen Kinnock, marito del leader della sinistra danese Helle Thorning Schmidt, che ha interrotto una trasferta di lavoro per consentire alla moglie di dedicarsi alla campagna elettorale, e quello del ministro degli Esteri inglese, David Miliband, che ha annullato un incontro ufficiale col suo omologo saudita per lasciare che la moglie violinista completasse i suoi concerti con la London Simphony Orchestra. (continua su Ideazione.com)