Archive for ottobre 2007

Morire a Tor di Quinto

ottobre 31, 2007

Certe notizie ti scuotono perché sono incredibilmente efferate, quasi come romanzi dell’orrore, totalmente al di fuori dell’ordinario. Altre, invece – e sono quelle che fanno più paura – per la loro assurda banalità, per il fatto che potrebbero capitare a chiunque. E’ questo il caso della donna di 47 anni che ieri, alle 20 e 30, è stata rapita alla stazione di Tor di Quinto (mentre tornava a casa) da un ragazzo di 24 anni, trascinata in una baracca, violentata, picchiata e poi gettata in un fosso. Tanto ormai non serviva più. Ora è in ospedale, ma è stata dichiarata clinicamente morta. Non era una prostituta, non era una persona che conduceva una vita “a rischio”, non era una di quelle storie che sembrano non possano mai toccare chi conduce una vita “normale”. Era semplicemente la moglie di un ammiraglio che tornava a casa. A tutti noi capita di aspettare un autobus o un trenino la sera, magari a fermate poco illumintate, per tornare a casa dopo una giornata di lavoro. Ecco perché questa storia fa davvero gelare il sangue.
Si potrebbero aggiungere molte considerazioni sulla nazionalità del criminale e sulla gestione dei campi sul territorio della capitale, ma sono sicura che altri lo faranno al posto mio. Io me le risparmio, perché voglio ancora credere che il male non abbia niente a che fare con la nazionalità e la provenienza. Per ora riesco solo a pensare a una donna che pensava di aver preso la via di casa e invece ha scoperto di aver preso quella per l’orrore.

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Il bel Renè preso nella rete

ottobre 31, 2007

vallanzascaRenato Vallanzasca ci scuserà se nel titolo abbiamo usato il suo soprannome “inventato dai pennivendoli”, categoria per la quale il pluriergastolano, al quale è stata appena negata la grazia, nutre evidentemente scarsa simpatia. Esigenze di titolo, diciamo.
Ma, insomma, la notizia è che il bandito della Comasina – quello delle rapine e delle evasioni rocambolesche, quello che si faceva riprendere perché andava a trovare la mamma e la fidanzata, l’uomo in carcere da 38 anni, nel paese dove ad Angelo Izzo venivano affidate persone da recuperare – ha aperto un blog “per tenersi vivo anche vivendo fuori dal mondo”. Per ora c’è solo un lungo intervento intitolato “perché…”, ma nei commenti impazza la discussione fra chi vede la pena come una punizione da scontare fino in fondo e chi crede che il carcere serva a cambiare un uomo e che non abbia senso accanirsi oltre misura. Soprattutto visto che, di tutti i protagonisti in negativo dei violenti anni ’70, Vallanzasca è uno dei pochi che continua a pagare. Dibattito interessante, consigliamo una visita.

Il museo degli amori finiti

ottobre 25, 2007

broken heart

Quando finisce una storia d’amore non restano solo i cocci emotivi da raccogliere. Quasi sempre le storie lasciano dietro di sè anche degli oggetti appartenenti all’altro, i più disparati, che ci si ritrova per casa senza sapere bene cosa farci. Qualcuno li butta in una specie di rabbioso rituale catartico, che dovrebbe cancellare le tracce emotive insieme a quelle tangibili. Altri non ci riescono, convinti in fondo che anche gli oggetti conservino un ricordo e che tramite essi si possa ancora cogliere il calore di un amore passato.
Per questo due artisti croati, Drazen Grubisic e Olinka Vistika, hanno fondato una sorta di “santuario della memoria”, il Museum of broken relationships che ha sede a Zagabria, ma organizza anche esposizioni in trasferta e infatti al momento si trova a Berlino.  La mostra raccoglie, come dicevano, i cimeli più disparati: dal classico (classicissimo) spazzolino da denti agli slip e reggiseno dimenticati, dalle manette ricoperte di peluche agli orsacchiotti, dalla camicia da notte all’abito da sposa. Ma ci sono anche oggetti che non ti aspetti: la protesi di un veterano di guerra croato, la caffettiera usata per troppi caffè condivisi, una penna che ha scritto fiumi di parole d’amore immeritate, addirittura un’ascia usata da un ragazzo per distruggere tutti i mobili della donna che lo aveva abbandonato. Qui e qui una galleria degli oggetti in mostra a Berlino. E’ inutile aggiungere che il Museo vive degli oggetti donati dai cuori infranti. C’è posto per tutti. 😉

Un bel momento

ottobre 17, 2007

dalai lama bushdalai lama bush

Se un giorno mi sposo in Chiesa…

ottobre 16, 2007

antoniu popescu

… voglio questo prete. 🙂

Birmania, tutto come da copione

ottobre 16, 2007

monaco

 
L’inviato dell’Onu Gambari è partito per un giro turistico di sei nazioni (Thailandia, Malesia, Indonesia, Giappone, India e Cina) “per promuovere una soluzione pacifica – sic!-della crisi”.  Le autorità birmane lo hanno invitato a tornare nel paese a metà novembre, lui spera di fare un po’ prima. Con calma, mi raccomando.  Sempre Gambari ha definito “extremely disturbing” le notizie che si erano diffuse circa l’arresto di alcuni dissidenti e ha chiesto alla Giunta di porre fine a queste azioni. Immediatamente. [continua su Ideazione.com]

E che kazako!

ottobre 10, 2007

prodi kazako

La risposta al colbacco di Silvio.

Par condicio

ottobre 9, 2007

berlusconi colbacco

Splendido Sivio con un castoro imbizzarrito in capoccia. 🙂 (Comunque li frega sempre!)
Atre foto dei nostri politici all’estero qui.

Foto imperdibile

ottobre 9, 2007

dalema

… se non altro perché ci voleva il Vietnam per (ri) portare il sorriso sulla faccia del minosro degli Esteri. Saranno i ricordi di gioventù.

Oggi siamo ospiti

ottobre 8, 2007

Qui. 😉